MOAH – FAQs
MOAH – FAQS: Come possono entrare negli alimenti i componenti degli oli minerali?
MOAH: sono oli minerali possono ritrovarsi come contaminanti negli alimenti.
Possono derivare da contaminazioni durante l’intera filiera, ad esempio attraverso:
- suoli contaminati;
- macchinari agricoli;
- condizioni di stoccaggio;
- materiali di confezionamento
- materiali a contatto con gli alimenti
- tramite mangimi
- lubrificanti di processo
Nel caso degli imballaggi, possibili fonti sono gli oli utilizzati per la produzione di sacchi in juta o sisal e i componenti degli inchiostri da stampa presenti nella carta riciclata.
Cosa si intende per “olio minerale” nel contesto alimentare?
Le miscele di oli minerali rilevate negli alimenti sono generalmente composte da:
MOSH (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons)
Idrocarburi saturi costituiti da catene lineari, ramificate o strutture ad anello composte esclusivamente da carbonio e idrogeno.
MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons)
Idrocarburi aromatici caratterizzati dalla presenza di uno o più anelli aromatici. Possono contenere, oltre a carbonio e idrogeno, anche zolfo.
I composti appartenenti a queste miscele contengono normalmente tra 10 e 50 atomi di carbonio.
MOAH – valutazione EFSA
Per la valutazione del rischio dei MOAH presenti negli alimenti, EFSA considera particolarmente rilevante le frazioni contenenti 3 o più anelli aromatici.
EFSA evidenzia tuttavia che sono ancora disponibili pochi dati.
Sono inoltre necessari ulteriori dati tossicologici sui MOAH contenenti uno o due anelli aromatici.
MOAH e MOSH sono gli unici idrocarburi che possono essere presenti negli alimenti?
No.
Negli alimenti possono essere presenti anche altre sostanze chimicamente simili, tra cui:
- idrocarburi naturali prodotti dalle piante;
- POSH (Polyolefin Oligomeric Saturated Hydrocarbons);
- PAO (Poly Alpha Olefins).
Esistono limiti per i MOAH negli alimenti?
La Commissione Europea ha stabilito i seguenti limiti di determinazione:
- 0,5 mg/kg per alimenti secchi con contenuto di grassi ≤ 4%;
- 1 mg/kg per alimenti con contenuto di grassi > 4% e ≤ 50%;
- 2 mg/kg per grassi, oli o alimenti con contenuto di grassi > 50%.
Cosa fare per ridurre la presenza di componenti di oli minerali negli alimenti?
Si potrebbe raccomandare, secondo la BfR tedesca:
- utilizzo di cartoni ottenuti da fibre vergini;
- impiego di inchiostri privi di oli minerali;
- utilizzo di barriere funzionali negli imballaggi;
- identificazione e riduzione delle altre fonti di contaminazione provenienti da produzione agricola, trasporto e trasformazione alimentare.
- utilizzo di lubrificanti mineral oil free nei macchinari che processano gli alimenti.





